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Utente: viomarelli
Nome: viola amarelli
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giovedì, 30 aprile 2009

Primo Maggio

primo maggio

Foto di S. Salgado


postato da: viomarelli alle ore 10:56 | link | commenti (1)
categorie: foto, vivere, salgado
lunedì, 27 aprile 2009

Madri

fujenti 

Corre, senza respiro, è in ritardo. La maglia bianca si è appiccicata sulla panza e gratta tutta, ma la salita è ancora lunga. Sente la banda,mannaggia,  sì, è proprio tardi. Nella svolta del vico quasi sbatte contro la paranza, la sua. Hanno iniziato. Suo zio regge il labaro nuovo, d’argento e oro. Con la faccia di Rafiluccio  stampata sotto quella della Madonna. Il labaro l’ha regalato la mamma di  Rafele,  che è schiattato per una dose di merda. La mamma spacciava, e spaccia, e piange Rafiluccio. Ma questo a Chiattulillo poco importa. Lo zio lo guarda storto, anche se si è sistemata la maglia e s’è messo in fila, rigoroso. Che bella paranza. Una delle più grosse. Solo loro, e’ criature, saranno una trentina. Puliti tutti in bianco, passati c’a varecchina.


postato da: viomarelli alle ore 13:19 | link | commenti (8)
categorie: inedito, viola amarelli
sabato, 25 aprile 2009

Memoria - Natalia Ginzburg

garofano rosso

Gli uomini vanno e vengono

per le strade della citta'

Comprano libri e giornali,

muovono a imprese diverse.

Hanno roseo il viso,

le labbra vivide e piene.


postato da: viomarelli alle ore 08:13 | link | commenti (8)
categorie: natalia ginzburg
giovedì, 23 aprile 2009

25 aprile: ultima lettera di Leone Ginzburg alla moglie Natalia Levi Ginzburg

repubblica_italiana_emblema_logo

 [Pagina 1]

Natalia cara, amore mio
ogni volta spero che non sia l’ultima let-
tera che ti scrivo, prima della partenza o in
genere; e così è anche oggi. Continua in me,
dopo quasi un’intera giornata trascorsa, il lie-
to eccitamento suscitatomi dalle tue notizie e
dalla prova tangibile che mi vuoi così bene.
Questo eccitamento non ha potuto essere cancel-
lato neppure dall’opinato incontro che abbiamo

[Pagina 2]

fatto oggi. Gli auspici, dunque, non sono lieti;
ma pazienza. Comunque, se mi facessero partire
non venirmi dietro in nessun caso. Sei molto più
necessaria ai bambini, e sopra tutto alla pic-
cola.-
E io non avrei un’ora di pace se ti sapessi
esposta chissà per quanto tempo a dei pericoli,
che dovrebbero presto cessare per te, e non ac-
crescersi a dismisura. So di quale conforto mi pri-
vo a questo modo; ma sarebbe un conforto avvele-
nato dal timore per te e dal rimorso verso i bam-
bini. Del resto, bisogna continuare a sperare che
finiremo col rivederci, e tante emozioni si com-
porranno e si smorzeranno nel ricordo, formando
di sé un tutto diventato sopportabile e coerente.
Ma parliamo d’altro. Una delle cose che più mi
addolora è la felicità di cui le persone intor-
no a me (e qualche volta io stesso), perdono
il gusto dei problemi generali dinanzi al pericolo
personale. Cercherò di conseguenza, di non par-
larti di me, ma di te. La mia aspirazione è che
tu normalizzi, appena ti sia possibile la tua
esistenza; che tu lavori e scriva e sia utile

 

                                 


postato da: viomarelli alle ore 18:43 | link | commenti (2)
categorie: storia
martedì, 21 aprile 2009

Montesquieu: da "Lettere Persiane"

ac

-          Qui  ci sono i poeti  – mi  disse la mia guida – cioè quegli autori il cui mestiere consiste nell’impastoiare il buon senso e opprimere la ragione sotto gli abbellimenti, come un tempo si seppellivano le donne sotto gli ornamenti e le tolette. Voi li conoscete; essi non sono rari in Oriente, dove il sole, più ardente, sembra scaldare anche le immaginazioni.

     Ecco i poemi epici.

-          Che cosa sono i poemi epici?

-          In verità - mi rispose  – non lo so.; quelli che se ne intendono dicono che ne sono stati fatti solo due, e che gli altri presentati sotto questo nome non lo sono affatto; e anche questo io non lo so. Dicono inoltre che è impossibile farne di nuovi, il che è ancor più strano.

Ecco i poeti drammatici, che, secondo me, sono i poeti per eccellenza e i padroni delle passioni. Ce ne sono di due specie: i comici, che ci commuovono in modo così blando, e i tragici, che ci turbano e agitano con violenza.

Ecco i lirici, che disprezzo quanto stimo gli altri, e che fanno della loro arte un’armoniosa stravaganza. Si vedono appresso gli autori di idilli e di egloghe, che piacciono anche alla gente di corte perché danno l’idea di una tranquillità che essa non gode, mostrandogliela nella condizione dei pastori.

Di tutti gli autori che abbiamo visto,  ecco qui i più dannosi: sono quelli che aguzzano gli epigrammi, piccole frecce appuntite che fanno una piaga profonda e inguaribile.

 

da “Lettere Persiane”, Bur,1997 trad. di Todaro Faranda


postato da: viomarelli alle ore 13:08 | link | commenti
categorie: poetica, speculazioni, montesquieu
venerdì, 17 aprile 2009

Mohandas Karamchard Gandhi

gandhigandhigandhigandhigandhigandhigandhi

Scopri l’amore

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.

 


postato da: viomarelli alle ore 11:31 | link | commenti (8)
categorie: politica, gandhi, poetica
martedì, 14 aprile 2009

Lucio Piccolo: I giorni...

piccolo2

 

I giorni…

I giorni della luce fragile, i giorni

che restarono presi ad uno scrollo

fresco di rami, a un incontro d‘acque,

e la corrente li portò lontano,

di là degli orizzonti, oltre il ricordo,

-la speranza era il suono d’ogni voce,

e la cercammo

in  dolci cavità di valli, in fonti-

oh non li richiamare, non li muovere,

anche il soffio più timido è violenza

che li frastorna, lascia

che posino nei limbi, è molto

se qualche falda d’oro ne traluce

o scende a un raggio su la trasparente

essenza che li tiene-

ma d’improvviso nell’oblio, sul buio

fondo ove le nostre ore discendono

leggero e immenso un subito risveglio

trascorrerà di palpiti di sole

sui muschi, su zampilli

che il vento frange, e sono

oltre le strade, oltre i ritorni ancora

i giorni della luce fragile, i giorni…

 

da “Gioco a nascondere”, 1960

 

 

 


postato da: viomarelli alle ore 11:14 | link | commenti (2)
categorie: poesia, lucio piccolo
mercoledì, 08 aprile 2009

Luigi Di Ruscio- da

di ruscio

49.

 

l’aria

è piena di semi volanti

la natura

spasima nei suoi supremi orgasmi

sparge semi di vita anche sulle terre morte

il miracolo avverrà

anche se non meritiamo più niente

 

58.

 

Questa notte vi ho rivisti tutti

splendidamente vivi

ritornammo a rivedere

tutti gli orrori di quel reparto

non sono riusciti ad ammazzarci

siamo ancora tutti vivi

nuovi come fossimo risuscitati

non più contaminati dalla sporca morte

 

115.

 

Conta più un unico giusto

di tutti gli scellerati

conta più un verso lieto

di tutti i nostri versi tristi

 

253.

 

Tutto ad un tratto il sottoscritto

riesce a scorgere il sorriso d’Iddio

la pietà di Dio

poi ancora la gioia di Dio

mettendomi a ridere come un matto

ritrovandomi  intero dentro nella grazia di Dio

godere in pace la sua gioia

essendo noi uomini i creatori di Dio

e ogni uno di noi ha il Dio che si merita

 da "L'IDDIO RIDENTE", 2008, editrice ZONA


postato da: viomarelli alle ore 19:36 | link | commenti (7)
categorie: poesia, luigi di ruscio
domenica, 05 aprile 2009

da "Incontri"

IMG_1497bn

         Foto di Orfeo Soldati

- Hai fame?

- Dopo

- E’ pronto

- Dove

- Riso con verze

- Tutti i cerchi sono rotti

- Erano brutti. E vecchi. Come te

- Sono rimasti i cucchiaini

- Ah, il servizio d’argento, il vittoriano

- Dopo

- Spegni il gas quando vai via

 

 

 

 


postato da: viomarelli alle ore 19:03 | link | commenti (5)
categorie: inedito, viola amarelli, scrittura in versi
venerdì, 03 aprile 2009

Lucio Vasta: Ermitage- Le tre mus(se)

Abc

Ermitage - Le tre mu(s)se - 2008 - 114 x 66 - collage e pittura su quotidiani su tavola


(

postato da: viomarelli alle ore 17:56 | link | commenti (4)
categorie: arte plastica, lucio vasta