
Bollettino del clima
sul national geographic leggo il bollettino del clima
i ghiacciai che si sciolgono e la temperatura che sale
fino a noi dai deserti e andando di bolina, stretto il vento
a venti dall’orbita impazzita che scavano l’acqua, la terra
frana in calcarea ascesi e sembra non avere tesori
ma tenere il buio in cumulo di foglie nere
a fare fondo, torba…
Nell’ambito della rassegna Itinerario rosa 2009 – percorsi al femminile
Città di Lecce, Assessorato alla cultura
Sala conferenze ex Conservatorio S. Anna ( Lecce),
giovedì 2 aprile 2009, ore 18,
Curve di livello ed. MARSILIO, di Annamaria Ferramosca
Letture dell’autrice - Interventi di Elisabetta Liguori e Bianca Madeccia
Al violoncello Antonio Cavallo, all’arpa Carmela Cataldo
Curve di livello è finalista al Premio Camaiore 2007, è Primo Premio Astrolabio , Città di Castrovillari-Pollino , Violetta di Soragna, finalista ai Premi Lerici Pea e Pascoli.

da: VERSI INCOMPIUTI SULLA FORMA DELLA CROCE (inedito)
per un parto di fuoco
(e io discendo dalla tua stessa fiamma)
per l’aprirsi delle braccia
(come ad arrendermi)
sei venuto a una Forma
e io non ti posso più prescindere
ti forgerei nel ferro
o nel sasso
per ogni esempio di materia dura
ti riformerei
e chissà con quanta grazia
riposeresti nel legno
se solo potessi legarti
o inchiodarti
Non mi sono mai appagato di una forma, ho sempre cercato di provocarne molte
da Rapporti Umani
XI
”Della mia vita, in un certo giorno,
non seppi più nulla, soltanto quello
che rivelò il barbiere domandando dei
miei figli e m’accorsi di non averne mai
saputo, guardandomi bene negli occhi sopra
la schiuma e i riflessi del rasoio.
Uscii e impolverai le scarpe tra le
pietre, e proseguii, le stringhe
slacciate, sulla via di casa., il
gocciolìo del sudore: entrando qualcosa
accadde, non ricordo; dietro il portone,
immobile tra i cristalli, l’ostilità di
mia moglie e mi chiesi chi era.
Per togliere la polvere, chinato, si recidevano
le stringhe, la fronte mi sanguinava, tra i
cristalli spezzati, le stringhe tra i capelli,
e premevo, frugando tra le schegge, scrivendo
nella polvere, la lingua mi si tagliava,
lambendo, il sangue colava dagli occhi, sulle tempie,
i figli non sanno nulla…”
“Viola Amarelli ci consegna con *Notizie dalla Pizia* un poemetto dove le voci delle sacerdotesse indagano l’intreccio tra sacro e profano, sapere e potere, alternando toni ironici a timbri sapienziali in uno splendido corpo a corpo con la lingua: una Spoon River dove si affaccia Marziale”

Se il dolore non risponde alla prima capsula
usare due capsule
ma non usare più di 6 capsule
entro le 24 ore*.
Se dopo 48 ore, 72 ore
le capsule sono terminate
e il dolore persiste –
lasciatelo stare,
vedete quanto ha bisogno di voi,
trasformatelo in una stanza, o poltrona,
e rannicchiatevi dentro.
Ma chi darà da mangiare ai bambini?
Mi chiesi spaventata
prima di rinunciare ad essere coperta dall’acqua.
*scritto sulle confezioni del medicinale Advil
Tal Nitzàn, nata a Jaffa, vissuta a a Buenos Aires, Bogotà e New York, risiede ora a Tel Aviv. Figura prestigiosa della poesia ebraica (ha vinto tra l’altro il Premio Women Writer’s e il Beginning Poets) è anche traduttrice tra le più importanti in ebraico di autori quali Cervantes, Garcia Lorca, Cesare Pavese, Garcia Marquez, Cortazar, Angela Carter, Neruda. Attivista pacifista ha pubblicato poemi contro l’occupazione israeliana della Palestina