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Utente: viomarelli
Nome: viola amarelli
sono, semplicemente, sono ed è un incanto

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giovedì, 30 ottobre 2008

Abele Longo: La linea

Viomarelli partecipa virtualmente a
 
FESTA READING COLLETTIVO
ASSOCIAZIONE CULTURALE
30 ottobre, 21.30 a Villa Pallavicini,
in via Meucci 3, Milano
 
un caro saluto a tutti i partecipanti e agli organizzatori
Abele, Lucio e Viola
Mike Worral, The Poet’s Corner

 

La linea

La linea che mi separa dal prima,
dagli anni per inerzia dissipati,
viene nei momenti meno opportuni
a cercarmi, e sui piedi s’accuccia.
 
Confonde il suo far finta di niente,
sembra dire ignorami, parla pure,
fa’ credere che sai il fatto tuo
che alla sconfitta non segue la resa,
tanto io lo so e ti voglio bene
e mai ti lascerò per un istante.
 
Se soltanto avessi un po’ di coraggio,
boa intorno al collo, ti squarterei
il ventre, ma scivoli via scaltra,
solerte cintura dei pantaloni,
sognante ricamo dell’orizzonte.
 
(selezionata per il Reading Le belle bandiere 2008)
 

 

 


postato da: Emmeleia alle ore 20:50 | link | commenti (13)
categorie: reading, abele longo
martedì, 28 ottobre 2008

Franco Corlianò: poeta in griko

Calimera

       Franco Corlianò è nato a Calimera (Lecce) nel 1948. Da sempre scrive poesie in griko (la lingua della Grecìa salentina). E' conosciuto in Grecia come autore dei testi di alcune delle più belle canzoni di Maria Farantouri, interprete  preferita di Theodorakis

   

       KIATEREDDHA – MU

 

Pàme na kàmome

kammìa trìpi sto sciòpi àttin nìfta,

kiaterèddha – mu,

soggèste ti ftàzi

lìon lùstro puru jà ‘mà.

Ce na min èrtun’ plèo

na mas pune

ti klìnnome tin agàpi – mma

kàu ston àscio

tos astèrio.

 

          RAGAZZA MIA

 

Squarciamo

il manto della notte,

ragazza mia,

forse verrà

un po’ di luce anche per noi.

E non vengano

più a dirci

che l’ombra delle stelle

nasconde

il nostro amore.


postato da: viomarelli alle ore 07:28 | link | commenti (13)
categorie: poesia, scrittura in versi
lunedì, 27 ottobre 2008

Dell'uomo nobile- Meister Eckhart

giorgione_la_tempesta

 

In verità in ciò sta il tuo io, e null’altro. E’ la tua ostinata volontà personale, anche se non lo sai o non lo credi: mai sorge in te l’inquietudine senza che ciò derivi dalla tua volontà personale- che tu te ne accorga o meno. Quando pensi che si debbano fuggire certe cose e ricercarne altre, certi luoghi o certe persone, certi modi d’essere o certe opere,ciò non avviene perché tali cose o tali modi ti ostacolino, ma perché tu stesso ti sei d’ostacolo nelle cose, non avendo un corretto rapporto con esse. Perciò devi cominciare da te stesso e abbandonare te stesso.

 

Bisogna imparare a passare attraverso tutte le cose.

 

Ora, il distacco è tanto vicino al nulla, che tra il perfetto distacco e il nulla non può esservi niente.

 

da “Dell’uomo nobile”, Meister Eckhart, 1999, Adelphi, a cura di Marco Vannini

 


postato da: viomarelli alle ore 09:18 | link | commenti (2)
categorie: scienza, mistica, meister eckhart
venerdì, 24 ottobre 2008

Vita professionale, I- Lorenzo Carlucci

Cartier-Bresson, Henri - Brussels [1932]

Photo credit: Henri Cartier-Bresson

vita professionale, I (Blow/Job)

"devi conoscere quelli con cui lavori" (sentito dire prima di una lezione)

ti prego di farmi trovare la penna quando ficco la mano giù nelle tasche e la cerco oppure in fondo alla borsa alla ventiquattrore di cuoio che profuma di un misto di cane e di amore ti prego di farmi trovare la penna altrimenti non avrò scampo dovrò per forza guardare in faccia il vicino o chi mi sta davanti parlare pensare a dire qualcosa. e non posso, non voglio.


postato da: viomarelli alle ore 08:34 | link | commenti (5)
categorie: poesia, speculazioni, lorenzo carlucci
giovedì, 23 ottobre 2008

Polifonia del mondo - Testi su Lpels

Hikmat-e-i--nipoti

Photo credit: Orfeo Soldati

 Ringrazio la cura affettuosa di Francesco Marotta e Lpels per l'ospitalità offerta ad  alcuni miei testi qui:

http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/10/22/la-polifonia-del-mondo-viola-amarelli/


martedì, 21 ottobre 2008

César Vallejo

Cesar_Vallejo_1

Considerato a freddo, imparzialmente,
che l'uomo è triste, tosse, e tuttavia
si compiace d'avere un petto rosso;
che tutto ciò che fa è esser composto
di giorni;
che è un fosco mammifero e si pettina...

Considerato che
l'uomo procede dolcemente dal lavoro
e riecheggia capo, suona subordinato;
che il diagramma del tempo
è sempre un diorama di medaglie
e a metà aperti i suoi occhi studiarono
fin da lontani tempi
la formula famelica di massa...

Compreso senza sforzo
che l'uomo a volte si mette a pensare,
come volendo piangere,
e destinato a stendersi da oggetto
si fa buon falegname, suda, uccide
e dopo canta, pranza, s'abbottona...

Considerato inoltre
che l'uomo in verità è un animale
e tuttavia, girando, m'urta nel capo con la sua tristezza...

Esaminati infine
le sue carte in contrasto, il suo cesso,
la sua disperazione al terminare del giorno atroce,
che lo annienta...

Compreso
ch'egli sa che lo amo,
che l'odio con affetto e m'è, in definitiva, indifferente...

Considerato i suoi documenti d'insieme
e guardato con lente l'attestato
che prova ch'egli nacque piccolino...

gli faccio un cenno,
viene,
e io gli do un abbraccio, mi commuovo.
Che importa! Mi commuovo... Mi commuovo...


postato da: viomarelli alle ore 20:12 | link | commenti (6)
categorie: poesia straniera, césar vallejo

Festareading-Le belle bandiere

ridereNon Mancate
FESTA READING COLLETTIVO
ASSOCIAZIONE CULTURALE
30 ottobre, 21.30 a Villa Pallavicini,
in via Meucci 3, Milano
http://www.lebellebandiere.splinder.com/
 
Gli autori leggeranno le proprie opere e tra queste sarà svelata quella che riceverà, in premio, il primo adesivo pubblicato dalle Belle Bandiere. In ordine rigorosamente casuale, ecco i nomi dei prescelti:

Enrico Ernst, Abele Longo, Manuela Pecorari, Paola Taboga, Antonella Ziliani, Bianca Madeccia, Maria Pia Quintavalla, Stefania Carcupino, Nick Tambone, Valentina Gabrieli, Donatella Terrusa, Patrizia La Rocca, Paola Renzetti, Anna Dellapiana, Tiziana Garlato, Jacopo Spadoni, Carmine Vitale, Ivan Bettini, Paolo Triulzi, Nadia Augustoni, Enrico De Lea, Cristiana Roberto Maschietto, Ahmed Serag, Antonello Cassano, Tonino Vaan, Carola Tenconi e l’emblematica Versilia Club.

Ingresso libero!

postato da: viomarelli alle ore 07:54 | link | commenti (4)
categorie: poesia, amici
domenica, 19 ottobre 2008

The man in the tree - Mark Strand

per strand-lucio vasta

Per  Viola,

traduzione di  Abele Longo  da 'Reasons for Moving'

disegno di Lucio Vasta

 

 

 L’uomo sull’albero

 

Ero seduto sui rami di un albero

scosso dal vento e senza niente addosso.

Tu invece a terra avvolta in un cappotto,

il cappotto che indossi ora.

 

E quando lo apristi scoprendo il seno

bianche falene volarono via

e le parole dalla bocca

rotolarono sui tuoi piedi.

 

La neve si posò sulle mie orecchie

e le falene attratte dalla neve

si dileguarono nel vento

che piagnucolava come un bambino.

 

Né io né te sapremo mai cosa

ci sta succedendo, cosa non va.

Le nuvole avvolsero le braccia,

le braccia che ora alzo

 


postato da: viomarelli alle ore 07:55 | link | commenti (7)
categorie: mark strand, lucio vasta, abele longo
giovedì, 16 ottobre 2008

Chiara Daino - Testi

Chiara_Daino1[1]

                                                                                                             LETTERA A

A te, teso: appello.

È un’equivalenza errata: A = A? Confermare prima, confutare poi? Hanno perso la povera A! Dove? I dotti teorizzano, parlano parlano e parlano, non si pronunciano. Che fine ha fatto A? Tu lo sai? L’ hanno confusa con B, C, D e... Perfino con F, digamma labiovelare? Povera A: era la prima. A è ancora A? A è annullata? A scapito di? Dimmi: in quale rapporto la trovo? Identità: «ostenta o evita!». Non è più possibile Essere. E basta. Annaspiamo nell’algebra dell’autoclave autocertificata: global, no-global, new-global, new-age, vintage, unisex, bisex, metrosex, ubersex, trendsetter, … «Devi scegliere!»: è l’imperativo, categorico. E come? Come capire quale condizione sia la nostra? Confusi i ruoli, il donnesco überfrau mina le mansioni maschili. Ordigni vaganti lunghi chilometri di trattati e talk-show, summit e simposi: speriamo che sia femmina? Famoso? Che sia muy macho? Sia marchio? Sia meglio? Lui è la protesi di lei? Lei è l’appendice di lui? ...

L’unica certezza è che siamo corpi di coriandolo: pezzi dello stesso papiro? Estratti della stessa erba? Abbiamo smarrito la nostra identità! Dove? Abbiamo personalità


mercoledì, 15 ottobre 2008

Sulla scrittura II

sav

 

Sono solo uno scrittore, mi dico, e ho usato soltanto le parole. Loro, di questo, hanno paura: delle parole. Non è meraviglioso? Le parole sono sufficienti a disarmarli, a sconfiggerli, a vederli in ginocchio. E allora ben vengano le parole e che siano tante.

 

da La repubblica del 14-X-2008: intervista  a Roberto Saviano

 


postato da: viomarelli alle ore 09:27 | link | commenti (3)
categorie: politica, poetica