A
Quali distanze riempiranno
l´impronta della nostra demenza
o veloci
sfuggiranno le misure di una deriva,
netto contrasto al canovaccio delle manie
che hanno sigillato il mio timore?
Tutto o niente,
qualcosa che frantumi il clamore,
goffo retaggio di quanto l´ultima mano insegue
sempre più incerta alle lusinghe.

Cleto : Violasti l’are sacrate ai Padri
Lachesi: Dove e come?
Atropo : Dei Padri ne possono parlare solo i figli
Cleto : Violasti, incautamente
Lachesi : Di sacro conosco il filo e il taglio. E poi portai quello che manca
Atropo : Loro finché tra loro nulla manca, di che parli?
Lachesi : L’affetto aperto
Cleto: Oh, quello, l’hanno violato mille e mille anni
Come se
come se fosse
come se fosse altro
da una nuvola questo passaggio
sguscio vita morte,
come se oltre
- corre, corre.

Claudia
Vorrei essere la signora di mezza età
alla fermata dell’autobus
che indica il numero alla sua amica.
Vorrei essere la donna con il bimbo in mano
ancora gravida.
Vorrei essere la ragazza che cerca la via
lontana dal suo quartiere.
Invece sono una puttana con il suo bambino.
Vorrei essere l’uomo che giace
e un muro di casa
rinfrescato dalla pioggia di fuori
dipinto di un colore
ben intatto, non rovinato
dal tempo e guardare i miei cari mangiare.
Vorrei essere la mano che dirige
un piccolo veicolo
nel pomeriggio mite di un giorno autunnale
vorrei essere un individuo caro al tempo.
da “La lepre cede il passo al’oro”, L’arcolaio, 2008

dal Progetto JPband (Jazz e Poesia)
Brano 2: LE NOTE RICHIAMANO VERSI
Le note richiamano versi
dispersi tra gente perplessa
frapposta ai volti complessi
assorti ai passaggi contorti
immensi richiami di sensi
di gonne fascianti le gambe
i fianchi nel grigio: unione
dei toni bianco-nero baritono
soffia leggero l’anima al cielo
fuggita coi suoni sinuosi
riappare a colori nei sogni
del pubblico in eterea simbiosi
sfuggente ai doveri dei giorni
lontano dai loro ritorni.
*
Polimetrica strumentalizzata diviene
espressione iniziando da una nota
non è la ragione che guida
lei sostiene (poliedrico autista)
trattiene il mezzo in pista:
giramondo etico pittore nitido
disegni viaggi epico/pratici
sacco a pelo flirt d’improvvisazione
ancora un passaggio e si giunge
a destinazione.

Il metodo dev’esser tutta carne
non salsa simbolica,
visioni reali e reali prigioni
viste allora e ora.
Prigioni e visioni presentate
con descrizioni rare
corrispondenti esattamente in ogni cosa
ad Alcatraz e alla Rosa.
Un pranzo nudo e crudo per noi è naturale,
noi mangiamo sandwich di realtà.
Ma le allegorie son poi tutta lattuga.
Non nascondere la pazzia.
San Jose, 1954
da “Selected Poems 1947-1995”, traduzione di Luca Fontana
Per Rita e Tommaso
E d’improvviso arrivano, come da altre stelle
e accendono i respiri, i sonni, battiti e l’ore
e d’improvviso ecco una luce, nuova
e Berenice appare, riempie il giorno d’oro.
da "The Father"
La Spinta
Adesso cambia ad ogni ora che passa,
perde poco a poco le più elementari facoltà.
Le ginocchia piegate, il corpo color dello stagno,
i capelli brizzolati, induriti dal grasso
come l’unguento di un rito, mio padre
si muove, ora dopo ora, testa in giù
verso la morte, sento ogni suo centimetro spingere
attraverso il mio corpo per raggiungerla, nel modo che ogni mio figlio
spingeva, lento, dentro la carne,
come se io fossi Dio che tocca i fiumi
spinta dopo spinta dentro di me, e la terra
lo premeva, l’universo
stesso lo trascinava, pesante, attraverso la mia carne, senza fatica,
scorreva dentro il mio corpo come un tovagliolo nell’anello –
come se mio padre potesse vivere e morire
al sicuro dentro di me.