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Utente: viomarelli
Nome: viola amarelli
sono, semplicemente, sono ed è un incanto

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mercoledì, 30 aprile 2008

L'arrivo

arrivo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A braccia aperte arriva il soffio, lento

o celerrimo, che importa

a braccia aperte l’accoglienza

il buio che ti riposa e t’addormenta

la perla fiorevole dell’alba, la noia

di un altro giorno, la luce intensa e calma

la pioggia che ti lava

a braccia aperte, il fango a trattenere questa fretta

mischiando l’ieri e l’oggi se no altrimenti

finirebbero i domani.

A braccia aperte, che entri il respiro

il vento sul litorale vuoto

la bocca chiusa che entri il respiro

tutto il mondo, il tonfo

forte fondo sino alla pausa

cadenzando il ritmo.

A braccia aperte il naso poi spalanca

e incomincia la presenza

l’esserci qui ora sempre per come sai

quello che avverti, ora, cauta

senza paura

dura la vita, quella, anche

sfaldate, le vene, rotte le ossa,

la polvere che danza.

 

 


postato da: viomarelli alle ore 11:49 | link | commenti (3)
categorie: inedito, viola amarelli, jannis kounellis
domenica, 27 aprile 2008

Eraclito da

xera

                    54.

                                               armonia

                                  invisibile               a visibile

                                               superiore

 

                    10.

                                                            nessi

                                  intero               non intero

                                  concorde           discorde

                                  armonia            disarmonia

                                           da tuttecose

                                                 uno

                                               da uno

                                            tuttecose

 

                      103.

                                            comune

                                    principio         fine

                                           nel circolo

 

                     102.

                                       bello

                                       buono

                                       giusto tutto

                                       per dio

                                       giusto e ingiusto

                                       opinioni di uomini

 

                       70.        

                                        umane opinioni

                                        balocchi                                        

                                      

                      41.

                                       uno

                                       il sapere

                                       apprendere l’intento

                                       che di tutto

                                       per tutto

                                       sta al  timone

 

                     122.

                                               oracolo

                                      me stesso

                                      ho consultato

da "Eraclito- I Frammenti" a cura di Luciano Parinetto Stampa Alternativa, 1992


postato da: viomarelli alle ore 08:37 | link | commenti
categorie: filosofia, mistica, eraclito
venerdì, 25 aprile 2008

"Metrica e biografia" di Franco Fortini

25-aprile-liberazione

 

In alto, all’aria erta, ai fili d’erba,

ai voli esili e ripidi dei rami

 

nelle grotte più chiuse dove cupa

molto contro le mura, onda, tu tuoni

 

dentro l’afa di calce media e merce

dove l’ossido falso si disfà

 

una ho portata costante figura,

storia e natura, mia e non mia, che insiste

 

-derisa impresa, ironia che resiste,

e contesa che dura.

da "Poesia  e errore"


postato da: viomarelli alle ore 09:51 | link | commenti (4)
categorie: politica, poetica, franco fortini
mercoledì, 23 aprile 2008

Majakovskij: Ascoltate!

Majakowsij_500

 

Ascoltate!

Se accendono le stelle,

vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?

Vuol dire che qualcuno vuole che esse siano?

Vuol dire che qualcuno chiama perle questi  piccoli sputi?

E tutto trafelato

tra le burrasche di polvere meridiana,

si precipita verso Dio,

teme d’essere in ritardo

piange,

gli bacia la mano nodosa,

supplica

che sia assolutamente una stella,

giura

che non può sopportare questa tortura senza stelle!

E poi cammina inquieto,

fingendosi calmo.

Dice ad un altro:

“Ora va meglio, è vero?

Non hai più paura?

Sì?!”

Ascoltate!

Se accendono

le stelle,

vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?

Vuol dire che è indispensabile

che ogni sera

al di sopra dei tetti

risplenda almeno una stella?

 

(1914)

 

traduzione di Angelo Maria Ripellino

 


postato da: viomarelli alle ore 15:59 | link | commenti (6)
categorie: politica, poesia straniera, vladimir majakovsskij
lunedì, 21 aprile 2008

Repetita iuvant

Luna_6

LE DUE FACCE DELLA LUNA

Napoli, martedì, 22 aprile 2008

Ore 19,30

PENGUIN CAFE’

(VIA Santa Lucia, 88)

 

 

Mimmo Grasso e Raffaele Piazza

 

presentano

 

Viola Amarelli                             Bianca Madeccia

 

       FUORIGIOCO               L’ACQUA E LA PIETRA

(Joker,2007)                          (Lietocolle,2007)

 

 

Moderatore: Diego Nuzzo

 

Voce recitante: Renata Di Martino

Chitarra: Gerardo Fusco


domenica, 20 aprile 2008

Francesco Clemente

clemente-air_130-22


postato da: viomarelli alle ore 11:44 | link | commenti
categorie: poetica, arte plastica, francesco clemente
giovedì, 17 aprile 2008

Aimé Césaire (1913-2008) - La negritudine

aimé

 

Zanne

Non è polvere di pigmento
né mirra
odor di viola né diletto
ma fior di sangue a fior di pelle
carta di sangue carta del sangue
di sudore al vivo a pelle
né albero a taglio raso
ma sangue che sale nell'albero di carne
con nervi e fegato
Nessuna remissione
a picco lungo le pietre
a picco lungo le ossa
peso rame ceppi cuori
veleni carovanieri del morso
sul filo tiepido delle zanne

 


postato da: viomarelli alle ore 19:41 | link | commenti (4)
categorie: politica, poetica, poesia straniera, aimé césaire
mercoledì, 16 aprile 2008

Nadia Agustoni da

                             MAGRITTE4

chiedo asilo

 

chiedo asilo alle ombre all’ombra che m’incolla   

la figura alla vita     che mi fa assente nel rassomigliarmi

che con dovizia mi crepa il muscolo cuore     e mi da sorte

come a chi non è dei suoi      a chi stanca la parola non pronunciandola

e non ha il controcanto di un coro     non è l’eroe che tarda

ma infine si fa vivo battendo al portone colpi d’aria

che fermano le voci nel bum      nel sesto senso della veglia.

 

chiedo come non si chiede niente che esista     se non a margine

in appunto    o per disaffezione alla noia

e a quell’impiccio di fughe in avanti     che si hanno a volte

quando duro lo specchio rimorchia il verticale dell’occhio

e delira il volto     e ci bandisce.

 

ho avuto l’età

 

ho avuto l’età che ogni giorno è nuovo

che t’importa e non t’importa del dolore     cha sai che non altro

c’è da sapere che un chiarore all’alba      dove il pensiero

non comincia e ci stana una lentezza di pace     ma non gravida

né grave è l’attesa     e il travaso dal tu al mondo avviene come il caso. 

 

 


postato da: viomarelli alle ore 13:25 | link | commenti (3)
categorie:
martedì, 15 aprile 2008

NO COMMENT II

sconfitte

 

Io nun capisco 'e vvote che succede
e chello ca se vede nun se crede!
È nato nu criaturo è nato niro
e 'a mamma 'o chiamma Ciro,
sissignore, 'o chiamma Ciro

Seh gira e vota seh
seh gira e vota seh
ca tu 'o chiamme Ciccio o 'Ntuono
ca tu 'o chiamme Peppe o Ciro
chillo 'o fatto è niro niro, niro niro comm'a cche


postato da: viomarelli alle ore 13:30 | link | commenti (6)
categorie: politica, filosofia
domenica, 13 aprile 2008

Leonessa di mare

magritte

Leonessa di mare risplende

di creme e di febbre mischiate

dorata una maschera azteca,

più al rame lucente i capelli.

Nel taglio perfetto di cachemire

erompono l’onde di carne,

i chili e le chiome, la vulva e il cuore,

tutto - ogni cosa –

dannatamente di troppo.

Persino geranio si spande alle labbra eccessivo

tendente al corallo.

Leonessa ansimante ristretta alla terra

tra whisky e aguardiente, calore di nordafricani,

negli anni le resta inquieta la mancia,

ma almeno coi soldi

delimiti netti i confini.

In gabbia tra la sorella col filo di perle

e le cugine satolle di nozze superbe

vorrebbero lei, la più intelligente, difatti

paga in contanti.


postato da: viomarelli alle ore 21:43 | link | commenti (8)
categorie: poesia, viola amarelli