Chi sono

Utente: viomarelli
Nome: viola amarelli
sono, semplicemente, sono ed è un incanto

Categorie

abele longo
adelelmo ruggieri
africa
agamben
aimé césaire
alberto giacometti
alighiero boetti
allen ginsberg
amici
angelo m ripellino
anish kapoor
anna lamberti-bocconi
anne carson
anne carson
anniversari
antonin artaud
antonio moresco
antonio porta
antonio sabino
antonio spagnuolo
appuntamento
architettura
arte plastica
assunta finiguerra
atwood margaret
ballate
barbarie
ben okri
berenice
bianca madeccia
borges
buddhismo
burchiello
calderon de la barca
canzone
carmine vitale
carrino
cartier -bresson
césar vallejo
chiara daino
cina
clarice lispector
comunità provvisoria
corrado costa
cristina annino
critica
cultura orale
daniela raimondi
davide nota
david foster wallace
deleuze
dino campana
domenico cipriano
e-book
edizioni joker
eduardo galeano
emilio piccolo
eraclito
ettore sottsass
evento
ex libris
fabrizia ramondino
ferramosca
fiammetta giugni
filosofia
foto
francesca pellegrino
francesca sallusti
francesco clemente
francesco forlani
francesco marotta
francois villon
franco arminio
franco fortini
gabriele pepe
gaetano calabrese
gandhi
gian maria annovi
gianmario lucini
gian maria annovi
giorgio caproni
giovanni campi
giovanni giudici
giovqnni campi
guido cavalcanti
guy debord
inedito
inizio
ivano mugnaini
ivan della mea
jannis kounellis
jazz
josephine baker
joseph beuys
kafka
ken saro-wiwa
klee
laura terracina
les murray
letteratura
lina mangiacapre
livia candiani
livio borriello
li quingzhao
lorenzo carlucci
lpels
lucini
lucio piccolo
lucio vasta
luigi di ruscio
marco mazzi
marco mazzi
marco palasciano
marco rovelli
marek edelman
margherita porete
maria grazia lenisa
mario giacomelli
mark strand
marziale
mazzoni
meister eckhart
michaux
michelangelo pistoletto
michelucci
mirko servetti
mistica
mito
montesquieu
mostra
mugnaini
nadia agustoni
nanni balestrini
nascita
natalia ginzburg
nazione indiana
nelo risi
non a scopo di lucro
orfeo soldati
orsola puecher
paola febbraro
paolo fichera
paolo ruffilli
paolo saggese
pasquale vitagliano
patrizia cavalli
patrizia valduga
pavese
pier paolo pasolini
pirandello
poesia
poesia straniera
poetica
politica
puntoacapoeditrice
raffaele piazza
raimon panikkar
rauschenberg
reading
recensione
rené char
rimbaud
rime petrose
rita bonomo
roberto bolaño
roberto ceccarini
roberto matarazzo
ruggeri
salgado
satira
scienza
scrittura in versi
segnalazione
sharon olds
simone cattaneo
simone cattaneo
sipho sepamla
speculazioni
spinoza
storia
tal nitzàn
tomada
torquato tasso
turoldo
versi senesi
vico acitillo
video
viola amarelli
vita
vivere
vivian lamarque
vladimir majakovsskij
walcott
willim blake

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 25 febbraio 2008

Venere degli stracci

pistoletto

Michelangelo Pistoletto (1967)


postato da: viomarelli alle ore 18:06 | link | commenti (7)
categorie: poetica, mito, arte plastica, michelangelo pistoletto
venerdì, 22 febbraio 2008

Ivano Mugnaini - Testi

Irkaan-Large    Nella fame vorace

 Finché faremo ombra al sole

su scale di marmo esile, quasi

chiaro, livido di passi d’acqua

e polvere, torneremo a chiederci

dove, in quale tana di serpe, quale

stupore di occhi incrociati

per sbaglio è celato l’enigma

della luce, trama d’acciaio e refe

calata su ossa rose da lente ferite.


postato da: viomarelli alle ore 04:30 | link | commenti (8)
categorie: poesia, mugnaini
giovedì, 21 febbraio 2008

Lettera aperta

Ricevo, accolgo, sottoscrivo, sostengo, rilancio:

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti,

ora basta!

L’offensiva clericale contro le donne - spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.

Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.

Lo scorso 24 novembre centomila donne - completamente autorganizzate - hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi - da qualunque pulpito provengano - di mettere a rischio l’autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.

Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l’obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l’accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).

Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.

Per sottoscrivere la lettera-appello: www.firmiamo.it/liberadonna
-----------------------------------------
 Nel 1975 secondo stime OMS in Italia erano stati praticati circa 1.500.000 di aborti; nel 2006 secondo dati del Ministero della Sanità gli aborti sono stati 130.000.  L'aborto è una realtà tragica ed è una realtà delle donne. Il resto sono chiacchiere o petizioni di principi, condivisibili o meno. La normativa italiana - già sottoposta a referendum popolare - ne prevede e regolamenta casi e modalità .Revisionarla o proporne la moratoria significa ricacciare nell'illegalità, con esiti tragici, migliaia di donne, significa aggiungere dramma a dramma ferma restando la coscienza e l'amore per la vita che non sono, grazie a dio, monopolio di alcuno .

postato da: viomarelli alle ore 13:22 | link | commenti (3)
categorie: politica
martedì, 19 febbraio 2008

Paolo Ruffilli: da

Si può dire

ch’io sia nato

e poi cresciuto,images

via via allevato

all’ombra del decoro

 

Disposto a ringraziare

del  poco ma sicuro,

contento ma non

troppo, Propenso

eppure ostile

a ogni rivolta,

portato a coniugare

in assoluto

rifiuto e senso

del rispetto

 

Oh, il riflesso

amato,dall’orlo

già mai netto,

cola in eccesso..

la cima dell’abbaglio

sull’oggetto.

da "Camera Oscura", Garzanti, 1992


postato da: viomarelli alle ore 19:00 | link | commenti (6)
categorie: poesia, paolo ruffilli
sabato, 16 febbraio 2008

PESSOA: PRO-VOCAZIONI

"I poeti superiori dicono quello che  effettivamente sentono. I poeti medi quello che decidono di sentire. I poeti inferiori quello che ritengono si debba sentire."

Photo credit: Alessandra Soldati
Portogallo2007_007


postato da: viomarelli alle ore 18:26 | link | commenti (14)
categorie:
giovedì, 14 febbraio 2008

Dentro (1)

Magritte - Black Magic 

Vellutavano al morbido nel caldo

madreperla opalina protettiva

la seta rifugiava d’ambre screziate,

attutiva il rumore del riposo

tonfo d cuore nel do-re di respiro.

Dentro, refrigerio la cascata

delle arterie, ritmo di bronchi

su  e giù, va e vieni, apriva

una finestra al penetrale.

Scivolavano, gherigli di noce al sicuro,

tessendo luce evanescente

cellula a cellula, tegumento a filamento.

Annaspo della crescita, cheratina si molava

d’alabastro tempo a tempo

ronzio di vita, alveare acceso.

                                     Dentro.

      


postato da: viomarelli alle ore 15:50 | link | commenti (4)
categorie: inedito, viola amarelli
mercoledì, 13 febbraio 2008

Acqua Storta- Luigi Romolo Carrino

napoli

Racconto lungo o romanzo breve le 125 pagine di “Acqua Storta” scorrono veloci inserendosi a pieno titolo nel filone noir dell crudeltà pulp contemporanea. I tre giorni della passione finale di un amore omosessuale tra camorristi si dipanano sul fondale livido di una Napoli rievocata nei suoi topoi nobili e malfamati. Ma  la vera protagonista della storia – sotterranea come la talpa spesso richiamata dall’autore – è l’acqua: nella scelta del soprannome del clan camorristico  che dà il titolo al libro e negli inserti (dove si rivelano pienamente le  ascendenze poetiche di Carrino) che scandiscono i capitoli della  narrazione. E’ un’acqua sporca, un seguito di scogli abitati da zoccole – metaforiche e non -, una palude tossica, uno squarcio di mare che “non abita più qui” all’Ortese. La scrittura di Carrino aderisce profondamente al genere prescelto per secchezza, lessico, che mescola abilmente Dante e lingua napoletana, fulmineo accumulo anche sintattico di quadri carnali dove eros e thanatos, rivisitati alla Tarantino con colonna sonora neo-melodica, si intrecciano saldamente in una struttura da sceneggiatura filmica. Nell’insensato di sesso, violenza e droga, Giovanni, il protagonista – rampollo di un capoclan – scopre la realtà di una passione segreta e segregata che divampa  riempiendolo d’amore, forse l’unico della sua vita, sino ad implodere. Ed è l‘amato Salvatore, il contabile della “famiglia”, ad essere l’anima semplice del romanzo, coinvolto in un vicolo cieco che neanche comprende. Sullo sfondo si allunga l’ombra del matriarcato mediterraneo: sarà  Mariasole, la moglie del protagonista, la “laureata” commerciante,  che pur amando Giovanni,  a riaffermare – come spesso accade per le donne del Sud – la necessità del riallineamento, l’esigenza di un ordine e del rispetto delle regole, qualunque esse siano, fossero pure quelle paradossalmente illegali. L’indulgenza all’horror e al voyeurismo morboso segna forse un punto debole del testo, un cedimento a logiche di mercato e di genere, appunto, ma la capacità e il ritmo narrativo di Carrino ne fanno sin da questo esordio uno scrittore maturo e soprattutto un interprete attento del degrado umano e sociale cui assiste, dove anche i carnefici sono al fondo vittime.

 


postato da: viomarelli alle ore 18:22 | link | commenti (5)
categorie: recensione, segnalazione, viola amarelli, carrino
lunedì, 11 febbraio 2008

Artaud: Poesie della crudeltà

ACA57GAY5CAGDNR4YCAEP1DB7CAL24VCACA62B3I4CAWIMZ5TCA8JFAPNCAVKUUT5CA6LVX7BCASQABWZCAAKK9RLCARD8JO0CAKartudEra come se l’irrimediabile si fosse compiuto:

L’orrore era al suo culmine

Insieme alla disperazione

                 E allo sconforto.

E ciò si estendeva

A tutta la vita futura della mia anima.

Dio allora si era  reso introvabile.

C’era un punto nero

Dov’era confluita la mia sorte

Che restava lì

                              Inchiodata

Fin quando il tempo

Non sarà riassorbito dall’eternità.


postato da: viomarelli alle ore 18:24 | link | commenti (5)
categorie: antonin artaud
venerdì, 08 febbraio 2008

da "Tacitamente"

 

Tacitamente

Ora che il giglio più non segna i giorni

e  l’ombra dello sguardo nella notte

è come quel portone chiuso alle spalle,

ora frantuma la linea del crinale

la montagna, la piazza vuota

il cielo d’oro e fiamma

* * *

C’erano state oscurità, implosioni,

bagliori di sé a sé,

tutto timore e sgomento,  ecco, qui  il dolore,

noi corremmo altrove.

* * *

 

Oltre il tuo sguardo vado né ti vedo

luce è la luce come la nova luna

alla fonda e nell’abbaglio effonde

ride ogni cosa, l’una con tutte

non io, non tu, né altre.

 


postato da: viomarelli alle ore 21:02 | link | commenti (2)
categorie: inedito, viola amarelli
giovedì, 07 febbraio 2008

Culture - Ettore Sottsass

 

 ettore sottsass

 

 

"Sono curioso delle altre culture. per questo ho viaggiato molto, ho letto molto, ho guardato molto. Ho anche fotografato molto: per sapere, per conoscere cosa c'è al di là del muro del mio giardino. Conoscere allarga, apre la tua visione. Oggi c'è paura verso le altre culture perchè diventano blocchi di pensiero, blocchi sociali che ti portano via spazio. Ma dipende. Le cose diventano pericolose quando queste architetture di pensiero diventano istituzioni, si organizzano per difendersi o prevalere. E' pericoloso, perchè allora c'è un capo che si organizza con altri capi. A me non piacciono i capi, i capi in assoluto sono molto pericolosi. però ho molto rispetto per i capi gentili, i capi pazienti, per i capi che hanno paura di essere capi."


postato da: viomarelli alle ore 18:29 | link | commenti
categorie: architettura, arte plastica, ettore sottsass