Smisuratamente tacque, sorpresa ci fosse
la verità, una qualunque
quella più adatta a quel momento
stupefatta di sentire battere il sangue slegando lacci consunti,
nastri di vecchi corsetti,
innumerevoli certo i suoi limiti
sconfinando trasse un sospiro di sollievo
randagio fuori di gabbia
tutta la strada intorno
chiara e splendente come il plenilunio
libera notte, libera l’aria, sgravata di parole.
viola amarelli

Gatè, gatè, paragatè, parasamgatè, bhodi, svaha
(Andato, andato, andato oltre, andato completamente oltre, il risveglio avvenga)
dal "Sutra del Cuore della Grande Saggezza"
Guardò nel cuore l’umano groviglio
passioni, gran parte trascurabili
o ignave,
guardò dolendosi che per guardare meglio
al solito era cascata dentro
quel cuore, quel diagramma, quel cervello.
Poi chiuse gli occhi, distolse i neuroni
le nuvole ammassate
nido di perle
piovevano felici lungo i polsi
nebbia e foschie, lievito dei giorni.

S’affanna, è importante
telefona, scrive
solleciti fili di ragnatela,
il saggio, il racconto, la presentazione
polemiche a freddo contando i contatti,
corteggia editori, spia critici e amici
schernisce new entry e le top dei successi
fra scambi e contratti giurie e recensioni
blandisce, recide, esibisce pulsioni,
la sera è stanchezza
però soddisfatta
in fondo qualcuno lo chiama scrittore.
viola amarelli, inedito

Spiagge larghe lastricate dl sole
Calore bianco.
Un fiume verde
Un ponte,
palme gialle bruciacchiate
dalla casa in letargo estivo
appisolata lungo un Agosto.
Giorni che ho stretto,
giorni che ho perduto
giorni diventati troppo grandi, come figlie,
per il porto delle mie braccia.
Derek Walcott

E' strano come si venga "condivisi". Ed è un evento che ti fa diventare ancora più umile, giustamente, perchè la creatività non è "tua", è un dio fatto umano. Così questo ex libris di Roberto Matarazzo coglie tutto il mio libro, in qualche misteriosa maniera. E' più di un commento o di una pur centrata "critica". E' un atto di affetto. Sono felicissima, grazie Roberto, Viola
L’oscuro di Efeso risplende
Spinoza
Molare fuochi e cristalli
agli altri e al Sé,
schiarire mente e passioni
Altro non c’è
Wittgenstein
Ogni discorso è rete
almeno la decenza
di saperlo
senza pretese.
viola amarelli, inedito

Balzava il cuore in piena
aritmia, balze di gonne sdrucite
in seduzione,
color terra bruciata, rosso d’ocra,
il tempo che s’impiglia nei capelli
in piazza giocolieri, fuochi fatui
la notte liquefatta venne e vide
scomparso il lanciatore di coltelli
viola amarelli, inedito
“La poesia moderna è il genere letterario che più somiglia alle arti figurative degli ultimi secoli. Come la pittura e la scultura anche la scrittura in versi ha reagito estremisticamente alla crisi della mimesis e alla disumanizzazione dell’arte.”
“Come tutte le arti che subiscono una forte disumanizzazione, la poesia moderna divide il pubblico in due- un’élite ristretta che capisce e una massa vastissima che non capisce- seguendo le linee di un dialettica che attraversa anche le arti plastiche da quando i pittori e gli scultori possono ignorare l’aspetto ordinario della realtà e trasgredire le norme ereditate”.
“L’immagine del mondo che la maggior parte delle poesie moderne rinvia al lettore è di tipo narcisistico.”
“La poesia degli ultimi secoli, il genere che meglio di ogni altro incarna la componente narcisistica dell’individualismo moderno, è anche un gigantesco sintomo storico: evidentemente una parte della cultura contemporanea dà per scontato che si possa dire una verità universale rinchiudendosi in sé. Ciò significa ritenere che il rapporto con gli altri e lo scorrere del tempo, ovvero le dimensioni propriamente oggettive ella vita, non siano essenziali alla comprensione della realtà.”
Guido Mazzoni, “Sulla poesia moderna”, Il Mulino,2005