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Utente: viomarelli
Nome: viola amarelli
sono, semplicemente, sono ed è un incanto

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sabato, 21 novembre 2009

Glossa

scrittoreOccorrono ossessioni,

fobie, dolori, démoni

per essere scrittura

sostengono gli amici,

come se grazia e gioia

per lieto contrappasso

fossero riservate

solo agli analfabeti.



postato da: viomarelli alle ore 06:59 | link | commenti (1)
categorie: inedito, viola amarelli
mercoledì, 18 novembre 2009

Nel respiro di Paolo Fichera

novelli

“Nel respiro” (L’arcolaio, 2009) di Paolo Fichera è un libro che si fonda con lucida consapevolezza sul rigore e la coesione. Gli eserghi – che testimoniano con gli autori citati, da Holan a Giacometti, la scelta di una posizione appartata e trasversale, ai bordi del mondo – e la suite conclusiva delineano, infatti, chiaramente i binari di un poemetto ontologico. Il fluire incessante della materia umana, il ciclo alfa-omega di nascita e morte vegono infatti incisi – chirurgicamente – non tanto per trovarne senso e ragioni quanto per ripercorrerne la nuda *erosione*, per diventarne, per quanto possibile, esperienza *materica* nella parola.  

Il susseguirsi dei tre “movimenti” in cui è suddiviso il poemetto vede innescarsi sulla dolente morte di un padre amatissimo – dove trapelano pudore ed affetto reboriani - l’annuncio di un figlio in arrivo, in un passaggio generazionale che, per fisicità esperienziale, trasforma la nota figura della ruota e del ciclo in un impatto deflagrante. E’ da questo nucleo concreto che si diparte un coraggio stoico nell’immergersi nel non-senso delle apparenze, per comprendervi un logos che non è trascendente ma insito alla fattualità del così è. Non a caso i tre “movimenti” si denotano “nel respiro”, “nel sangue” e “nel battito”, riportando la poesia da un lato all’originario ritmo biologico che ne segna la fonostruttura costitutiva, dall’altro al fenomenologico scorrere del mondo, all’incomprensibile e irreducibile processo della “cosa nuda erode cose” come recita il sottotitolo del libro.


postato da: viomarelli alle ore 09:29 | link | commenti (2)
categorie: recensione, paolo fichera, viola amarelli
lunedì, 16 novembre 2009

Annovi traduce Carson

carson_b


IL SUO BECKETT

Andare a trovare mia madre è come darsi a un’opera di Beckett.

Conosci la sensazione di sprofondare nella crosta terrestre,

il nero profondo dell’oh no della stanzetta

con pareti troppo vicine, tanto comprendibili.

Tintinnio e dissolvenza di giocattoli che appartengono alla memoria

ma che appaiono qui per errore, vagabondi e soffocati

                                                   su una pagina di dolore.

                                                                Peggio

                                                       dice quando chiedo,

                  mentre (era aprile?) un certo buon umore le sfiora gli occhi—

           “siamo andati in barca a remi sul Lago di Como”

senza giungere al labbro.

                               Il nostro amore, quell’esaltato mezzo matto,

                                                 fa una corsa intorno alla stanza

                                                            e fa sbattere ogni cosa

                                                                       per poi sparire di nuovo.

da Decreation, 2006

 

Anne Carson (1950) è una poetessa, traduttrice e saggista canadese. Insegna Letteratura Greca e Latina e Letteratura comparata all’Università del Michigan. Tra i suoi libri di poesia Decreation: Poetry, Essays, Opera (2005); Men in the Off Hours (2001), vincitore del Griffith Poetry Prize; The Beauty of the Husband: A Fictional Essay in 29 Tangos (2001), vincitore del T.S. Eliot Prize per la poesia; Economy of the Unlost (1999); Autobiography of Red (1998), tradotto anche in italiano da Bompiani e finalista al National Book Critics Circle Award e al T.S. Eliot Prize; Plainwater: Essays and Poetry (1996); Glass, Irony and God (1995), finalist al Forward Prize, Goddesses And Wise Women (1992). Tra i riconoscimenti che le sono stati assegnati il Lannan Award, il Pushcart Prize, il Griffin Trust Award for Excellence in Poetry, una borsa del Guggenheim, e il MacArthur Award, meglio conosciuto come “il premio dei geni”.
 


sabato, 14 novembre 2009

da "Taccuino nero" di Nadia Agustoni

dalì


da "Taccuino nero"

Fabbrica

 

ci si stanca a vivere

Ci si stanca a vivere e a fare il dovere nostro

ma tra fili, campetti e marcite 

l’arbusto sbuca nel cortile, colma di luce

è la luce, una speranza spinosa eguale all’ortica

ci lascia immaginare il futuro e ci segue la sirena

industriale come degli Ulisse con i tappi di plastica

nelle orecchie e calzari di ferro e passi roboanti. 

 


postato da: viomarelli alle ore 12:22 | link | commenti (4)
categorie: nadia agustoni
mercoledì, 11 novembre 2009

Ineluttabilità delle Pizie

invito_napoli_13_11_09

lunedì, 09 novembre 2009

Antonio Sabino su Albrecht Durer

1498_Albrecht_Durer_Self-Portrait-WL400


Albrecht
Dürer

No, perché questo mondo non è sconcio,

neppure sciapito o inane,

ma solo il teatrino che a me stesso acconcio,

un battagliar placido di rane

 

Pieghevole come un sipario cartonato,

sul quale fare pressione

con modo e senso che è già stato dato

al momento della creazione

 

Ed è presago chi non muove più la mano

Né accumula forze che tanto poi sperde

Per dare forma e misura sempre invano.

 


postato da: viomarelli alle ore 10:25 | link | commenti (2)
categorie: antonio sabino
venerdì, 06 novembre 2009

Paola Abeni- Testi

abeni

Questo sapore d'autunno appena dentro le case,
stanchezza di terre arse, il lungo sentiero delle lune,

l'arido richiamo dei giorni e spesso un inconfondibile terrore di sogni;
fiutarsi vivi dai cuori di plastica,
dondolarmi per occuparmi del tempo che ansima
nelle sottili ombre d'erba,

forse il mio corpo comprenderà
l'indice perfetto dei passi.

 


postato da: viomarelli alle ore 20:53 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 04 novembre 2009

Premio Turoldo


postato da: viomarelli alle ore 16:31 | link | commenti
categorie: segnalazione
domenica, 01 novembre 2009

Simone Cattaneo (1974-2009)

simone-cattaneo

da “Nome e soprannome”  (Atelier, 2001)

 

Stanotte di fronte al televisore spento

mi sono messo a ballare con una canna da pesca

un lento tragico e romantico, ho spostato i mobili

del soggiorno e al centro del pavimento ho ammucchiato

quotidiani vecchi, cartoni di latte e qualche

fazzoletto sporco. Poi ho dato fuoco a tutto

e mi sembrava di partecipare a uno di quei veri balli

studenteschi pieni di gioia e di speranza nella vodka

con un chiasso infernale che mi riempiva le orecchie

con il rumore del mare.

Spento il fuoco, qualche ombra fiera e dura

incisa sulle mura, la canna da pesca incrinata

sono rimasto a suonare su una tastiera sgraziata

chissà poi cosa

aspettando di riprendere fiato

e ho pensato di uscire all’aria aperta ma chiudendo

gli occhi il rosso del fuoco divideva ancora

il mio pavimento e non colava a picco,

rimaneva fisso lì a marchiare il territorio

in attesa di tutta la mia miseria.

 


postato da: viomarelli alle ore 19:35 | link | commenti (8)
categorie: scrittura in versi, simone cattaneo, simone cattaneo
martedì, 27 ottobre 2009

Genii loci

genii loci

Genii loci. Al Tequila

 

Giovedì 29 ottobre  dalle 18,30 alle 21,30

Listening party al Tequila, Piazza Pitesti, Caserta

 

 

Genii loci (lat.) o Genios locos (sp.)? Venite e vedete! :-)
_____________________________________________

Oh, non avete idea dell'accozzaglia
mirabile d'ingegni e d'ambulanti
mitologie che torrida v'aspetta
quest'ebbro giovedì al Tequila, dove
faran la fila non so quanti vati,
vatesse, paravati e coprivati!

Di musica si vestono e di moti
dionisiaci le performance, benché
sian Apollo e le Muse più che Dioniso
e le Menadi i tutelari nostri;
o forse no; o si è ircocervi e mostri;
in ogni caso, a naso, è un bel Parnaso.

Questa l'alata lista provvisoria
(a non scannarsi, in ordine alfabetico),
ch'aggiorneremo ad ogni aggiunta certa
(o disaggiunta, ov'un caschi 'nfluenzato
o vinca un viaggio ad Oz tutto sp[a]esato).
Calliopè, Calliopè, l'arena è aperta!
_____________________________________________

I POETI LOCALI NEL LOCALE

Viola AMARELLI
Livio BORRIELLO
Gianni CAMPI
Francesco FORLANI
Nadia MARINO
Paolo MASTROIANNI
Marco PALASCIANO
Silvia TESSITORE
Maria VALENTE
Carmine VITALE

(Probabile al 50% la presenza di
Rosaria CAPACCHIONE, e fors'anche
Emiliano D'ANGELO.)
_____________________________________________
= creature vulvaci
= creature fallaci


postato da: viomarelli alle ore 08:14 | link | commenti (4)
categorie: segnalazione, reading